Chi è lo spin doctor

Lo spin doctor è l’esperto «capace di gestire le strategie comunicative dell’attore politico e di
effettuare un lavoro (più o meno oscuro) di orientamento dell’informazione. Insomma lo spin doctor rappresenta il media manager dell’attore politico e usa gran parte del suo tempo per gestire relazioni». Lo spin doctor, più che supportare nel fare propaganda e costruire mere strategie linguistiche e retoriche, lavora al confine tra diverse discipline: marketing, pubblicità, giornalismo, relazioni pubbliche (Sorice, La comunicazione politica, 2011, p. 75). Potremmo citare la figura di Alastair Campbell, spin doctor di Tony Blair,quella a
noi più prossima di Filippo Sensi, spin doctor del premier Matteo Renzi oppure di Luca Morisi, spin doctor e social media manager di Matteo Salvini.

«Nonostante spesso la pratica dello spin doctoring si confonda con quella di un marketing aggressivo, propagandistico e fondamentalmente manipolatorio, tuttavia essa non può essere ridotta ad esso: più correttamente lo spin doctor è l’artefice delle strategie di media management, e si muove alla confluenza fra media relations, marketing politico, analisi sociale e progettualità politica» (M. Sorice, I media e la democrazia, 2014, p. 99).

Lo spin doctor è anche un filosofo

Noi pensiamo che lo spin doctor, al di là delle competenze tecniche, non possa non essere anche un “filosofo”, una figura capace di decifrare lo spirito dei tempi, il “vento” delle nuove idee, l’orizzonte nuovo verso il quale si muove il consenso politico. Insomma lo spin doctor come il “consigliere” del principe democratico in grado, non soltanto, di pilotarlo sul web, ma anche di suggerire come la comunicazione del leader debba calibrarsi sullo zeitgeist ossia sullo spirito dei tempi.